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	<title>gusto.logg&#187; &#187; Sicilia</title>
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	<description>&#124; Tutte le news del mondo del gusto: ricette, eventi e prodotti da gourmet</description>
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		<title>Cavolfiore alla zingara</title>
		<link>http://gusto.logg.it/2010/11/25/cavolfiore-alla-zingara/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 10:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>

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		<description><![CDATA[Una rapida ricetta per dare un gusto sfiziosissimo al cavolfiore, verdura ricca di nutrienti ma spesso poco gradita dal grande pubblico
Ingredienti:

un cavolfiore (bianco) di medie dimensioni
olio evo
sale 
origano 1 cucchiano 
pangrattato (2 o 3 cucchiai)


Mondare con cura il cavolfiore. Tagliarlo a pezzi (io di solito separo accuratamente le infiorescenze) e cuocerlo a vapore per 10-15 minuti o comunque fino a quando la forchetta si infilza con facilità. Nel frattempo scaldare un cucchiaio di olio evo in un padellino antiaderente: quando è ben caldo versare il pangrattato e l&#8217;origano e mescolare con cura finchè il pane non è tostato.
Mettere il cavolfiore [<a href="http://gusto.logg.it/2010/11/25/cavolfiore-alla-zingara/">continua a leggere...</a>]


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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3819" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://gusto.logg.it/files/2010/11/cavolfiore-alla-zingara-small.jpg"><img class="size-full wp-image-3819" title="Cavolfiore alla zingara" src="http://gusto.logg.it/files/2010/11/cavolfiore-alla-zingara-small.jpg" alt="Cavolfiore alla zingara" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cavolfiore alla zingara</p></div>
<p>Una rapida ricetta per dare un gusto sfiziosissimo al cavolfiore, verdura ricca di nutrienti ma spesso poco gradita dal grande pubblico</p>
<p><em>Ingredienti:</em></p>
<ul>
<li><em>un cavolfiore (bianco) di medie dimensioni</em></li>
<li><em>olio evo</em></li>
<li><em>sale </em></li>
<li><em>origano 1 cucchiano </em></li>
<li><em>pangrattato (2 o 3 cucchiai)</em></li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-957" src="http://gusto.logg.it/files/Provato-da-gusto.logg.png" alt="Provato da gusto.logg" width="150" height="65" /></p>
<p>Mondare con cura il cavolfiore. Tagliarlo a pezzi (io di solito separo accuratamente le infiorescenze) e cuocerlo a vapore per 10-15 minuti o comunque fino a quando la forchetta si infilza con facilità. Nel frattempo scaldare un cucchiaio di olio evo in un padellino antiaderente: quando è ben caldo versare il pangrattato e l&#8217;origano e mescolare con cura finchè il pane non è tostato.</p>
<p>Mettere il cavolfiore in un piatto di portata e condire con il composto di pangrattato, olio e sale a piacere.</p>
<p>Ne rimarrete colpiti.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://gusto.logg.it/2009/11/07/cavolfiore-alla-besciamella/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cavolfiore alla besciamella'>Cavolfiore alla besciamella</a></li><li><a href='http://gusto.logg.it/2009/01/21/reginette-con-zafferano-e-cavolfiore/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Reginette con zafferano e cavolfiore'>Reginette con zafferano e cavolfiore</a></li><li><a href='http://gusto.logg.it/2010/07/01/polpette-di-melanzane/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Polpette di melanzane'>Polpette di melanzane</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Polpette di melanzane</title>
		<link>http://gusto.logg.it/2010/07/01/polpette-di-melanzane/</link>
		<comments>http://gusto.logg.it/2010/07/01/polpette-di-melanzane/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sfizi e stuzzichini]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[una ricettina estiva suggerita dall&#8217;enorme quantità di melanzane presenti nel mio frigorifero e dalle condizioni di salute del mio maritino che ora si ritrova senza un altro dente
Ingredienti:

500 g di melanzane tonde
1 uovo
1 panino secco
cacioricotta grattuggiato
prezzemolo
menta
basilico
olio evo
pangrattato


Tagliare le melanzane a dadini e sbollentarle in acqua salata per 6-8 minuti.
Nel frattempo mettere in ammollo mezzo panino secco con del latte o dell&#8217;acqua.
Scolare bene le melanzane e portarle in una terrina. Aggiungere il pane ammollato anch&#8217;esso ben strizzato.
Mescolare bene il tutto cercando di ridurre le melanzane in poltiglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere quindi l&#8217;uovo, il cacioricotta grattugiato (eventualmente usare pecorino [<a href="http://gusto.logg.it/2010/07/01/polpette-di-melanzane/">continua a leggere...</a>]


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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3139" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://gusto.logg.it/files/2010/06/polpette-di-melanzane.jpg"><img class="size-medium wp-image-3139" title="polpette di melanzane" src="http://gusto.logg.it/files/2010/06/polpette-di-melanzane-400x300.jpg" alt="polpette di melanzane" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">polpette di melanzane</p></div>
<p>una ricettina estiva suggerita dall&#8217;enorme quantità di melanzane presenti nel mio frigorifero e dalle condizioni di salute del mio maritino che ora si ritrova senza un altro dente</p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li><em>500 g di melanzane tonde</em></li>
<li><em>1 uovo</em></li>
<li><em>1 panino secco</em></li>
<li><em>cacioricotta grattuggiato</em></li>
<li><em>prezzemolo</em></li>
<li><em>menta</em></li>
<li><em>basilico</em></li>
<li><em>olio evo</em></li>
<li><em>pangrattato</em></li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-957" src="http://gusto.logg.it/files/Provato-da-gusto.logg.png" alt="Provato da gusto.logg" width="150" height="65" /></p>
<p>Tagliare le melanzane a dadini e sbollentarle in acqua salata per 6-8 minuti.</p>
<p>Nel frattempo mettere in ammollo mezzo panino secco con del latte o dell&#8217;acqua.</p>
<p>Scolare bene le melanzane e portarle in una terrina. Aggiungere il pane ammollato anch&#8217;esso ben strizzato.</p>
<p>Mescolare bene il tutto cercando di ridurre le melanzane in poltiglia fino ad ottenere un composto omogeneo.</p>
<p>Aggiungere quindi l&#8217;uovo, il cacioricotta grattugiato (eventualmente usare pecorino o grana), le erbe aromatiche finemente tritate e se necessita un po&#8217; di pangrattato per rendere l&#8217;impasto più maneggevole.</p>
<p>Formare delle polpette e passare nel pangrattato.</p>
<p>Far scaldare in una padella antiaderente un filo d&#8217;olio evo e rosolare le polpette per qualche minuto fino a raggiungimento della doratura&#8230;</p>
<p>In dimensioni ridotte sono ottime come stuzzichino, accompagnate da una crema a base di yogurt ed erba cipollina</p>


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		<title>Cuddrireddra di Delia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 07:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presidio Slow Food
Sicilia
La cuddrireddra di Delia è un dolce tipico di Delia, comune in provincia di Caltanisetta.
E&#8217; un biscotto a forma di bracciale il cui nome risale al greco kollura (cioè focaccia, pane biscottato di forma solitamente anulare).
Si narra che la forma a “corona” sia nata quale omaggio alle castellane che vivevano a Delia durante la guerra dei Vespri Siciliani (1282-1302) nella fortezza medioevale che sovrasta la cittadina.
Gli ingredienti sono la farina di grano duro, uova fresche, zucchero, un poco di strutto, vino rosso, cannella e scorzette di arancio. Si lavora la massa su un asse di legno (lo scanaturi) [<a href="http://gusto.logg.it/2009/02/17/cuddrireddra-di-delia/">continua a leggere...</a>]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Presidio Slow Food" href="http://www.presidislowfood.it/ita/contatta_presidio.lasso?cod=207&amp;id_regione=&amp;id_tipologia=&amp;id_mese=02&amp;lista=si" target="_blank"><strong>Presidio Slow Food</strong></a><br />
Sicilia</p>
<p>La cuddrireddra di Delia è un dolce tipico di Delia, comune in provincia di Caltanisetta.</p>
<div id="attachment_396" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://gusto.logg.it/files/2009/03/cuddrireddra-small.jpg"><img class="corners iradiae1001 iradius16 iborder1 icolorc3c6c7" src="http://gusto.logg.it/files/2009/03/cuddrireddra-small-300x224.jpg" alt="La cuddrireddra di Delia - dal sito www.presidislowfood.it" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La cuddrireddra di Delia - dal sito www.presidislowfood.it</p></div>
<p>E&#8217; un biscotto a forma di bracciale il cui nome risale al greco kollura (cioè focaccia, pane biscottato di forma solitamente anulare).</p>
<p>Si narra che la forma a “corona” sia nata quale omaggio alle castellane che vivevano a Delia durante la guerra dei Vespri Siciliani (1282-1302) nella fortezza medioevale che sovrasta la cittadina.</p>
<p>Gli ingredienti sono la farina di grano duro, uova fresche, zucchero, un poco di strutto, vino rosso, cannella e scorzette di arancio. Si lavora la massa su un asse di legno (lo scanaturi) fino a quando raggiunge la giusta compattezza e poi la si divide in piccoli rotolini. La parte più complicata è la realizzazione delle &#8220;coroncine&#8221;: si avvolgono i rotolini di pasta intorno ad un bastoncino che poi viene sfilato. La spirale di pasta viene appoggiata su un attrezzo chiamato “pettine” costituito da due asticelle di legno unite da una serie di striscioline di canna di bambù levigata. I pettini sono conservati con grande cura perché nessuno è più in grado di costruirli. Alcuni sono vecchissimi, posso avere anche più di 150 anni. Un oggetto bizzarro la cui funzione originaria era diversa: si trattava infatti di un pezzo del banco di tessitura. Sul “pettine” si appoggia la spirale di pasta che acquista la caratteristica “rigatura”. Si uniscono a questo punto le due estremità formando una corona. Infine si friggono in abbondante olio extravergine d’oliva.</p>
<p>La cuddrireddra originale deve essere croccante, dolce, mai stucchevole, con in evidenza le note di cannella, di scorza d’arancio e un lievissimo sentore di vino rosso, utilizzato nell’impasto.<br />
In origine, era preparata in casa nel periodo di carnevale; oggi la si può trovare tutto l’anno e alcune pasticcerie della zona hanno iniziato a proporla.</p>
<p>Il Presidio nasce per non far perdere questa tradizione ultra secolare e per far conoscere questo straordinario prodotto a chi non abita sull’isola.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://gusto.logg.it/2009/11/17/casizolu/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Casizolu'>Casizolu</a></li><li><a href='http://gusto.logg.it/2010/06/01/aglio-rosso-di-nubia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Aglio Rosso di Nùbia'>Aglio Rosso di Nùbia</a></li><li><a href='http://gusto.logg.it/2009/10/06/tome-di-pecora-brigasca/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tome di pecora brigasca'>Tome di pecora brigasca</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
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