Venerdì, 17 Dicembre 2010
Tartufi di formaggio
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plap in: Antipasti, Feste 2010, Formaggi, Ricette, Sfizi e stuzzichini

Ecco degli stuzzichini che fanno parte della categoria “fatica-zero”. Proprio zero zero no, però richiede un tempo e una quantità di energia assolutamente ragionevole. Utili in mille occasioni, nelle feste, da un buffet in piedi, ad un aperitivo, alla cena formale. Lasciano molto spazio alla vostra fantasia, io ve ne metto due varianti, ma come consiglio al solito… modificate!
200 g di gorgonzola
200 g di robiola fresca (o ricotta)
qualche cucchiaio di latte
semi di sesamo
Fate ammorbidire il gorgonzola a bagno maria. Lavoratelo quindi con la frusta (quella che usereste per montare la panna) per un pò, quindi aggiungete il formaggio morbido, mescolate [continua a leggere...]
| Tags: erba cipollina, erbe aromatiche, gorgonzola, Robiola, semi, sesamo |
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Presidio Slow Food
Piemonte
Il Montébore è un formaggio di latte vaccino e ovino di origine antica che prende il nome dall’omonimo paese della Val Curone, sullo spartiacque tra le valli del Grue e del Borbera, in provincia di Alesssndria, al confine con la Liguria e la Lombardia.
I documenti storici raccontano che già nel XII secolo un ricco tortonese ne inviava cinquanta forme ad un alto prelato per perorare la promozione del fratello prete e alla fine del ‘400 era l’unico formaggio presente nel menù di nozze di Isabella di Aragona, figlia di Alfonso, e Gian Galeazzo Sforza, figlio del Duca di [continua a leggere...]
| Tags: formaggio, Montebore, presidio, Slow Food |
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Il Canestrato Pugliese è un formaggio a Denominazione di Orogine Protetta.
Il territorio di produzione è circoscritto alla provincia di Foggia e ad alcuni comuni limitrofi in provincia di Bari.
Questo formaggio a pasta dura non cotta viene prodotto con latte intero di pecora di razza gentile di Puglia, le cui origini genealogiche provengono dalla razza merinos.
Le origini del canestrato risalgono a quando gli allevatori erano impegnati nella transumanza dall’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie. Il nome deriva dai canestri in giunco delle Puglie, fiscelle, prodotti tipico dell’artigianato locale, che venivano utilizzati per la messa in forma.
La stagionatura varia dai 2 ai dieci [continua a leggere...]
| Tags: canestrato, d.o.p., pugliese |
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Il Fiore Sardo è un formaggio italiano a Denominazione di Origine Protetta.
La zona di produzione di questo formaggio molto antico è tutto il territorio della Sardegna, ma il latte deve provenire da pecore sarde autoctone nelle province di Nuoro, Sassari e Cagliari.
Solitamente il Fiore Sardo vine prodotto dagli allevatori, partendo dal latte crudo intero fatto cagliare con caglio di capretto o di agnello. La cagliata viene rotta fino ad ottenere grani della dimensione di un chicco di riso, viene spurgata e trasferita nei tipici stampi tronco-conici.
Le forme, costituite da due tronchi di cono molto schiacciati, vengono quindi messe in salamoia [continua a leggere...]
| Tags: d.o.p., fiore sardo, formaggio |
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Presidio Slow Food
Lombardia
Il fatulì, “piccolo pezzo” in dialetto, è un formaggio caprino molto particolare e raro, realizzato tutt’ora da alcuni casari con il latte crudo della capra bionda dell’Adamello, razza originaria della Valle Camonica.
Il territorio di produzione è la Val Saviore, la valle laterale più vasta del Parco dell’Adamello, in provincia di Brescia.
La capra bionda dell’Adamello ha corso il rischio di estinguersi a causa dell’incrocio tra le varie razze, ma ora la popolazione è in crescita, soprattutto su queste montagne. Questo animale ha il corpo robusto, agile e scattante e il mantello di tonalità variabile dal marrone chiaro al biondo, [continua a leggere...]
| Tags: fatuli, presidio, Slow Food |
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Il Ragusano è un formaggio a Denominazione d’Origine Protetta.
La zona di provenienza del latte e di produzione del formaggio è limitata ai territori dei comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, S. Croce Camerina, Scicli e Vittoria, in provincia di Ragusa e dei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini, in provincia di Siracusa.
Il latte, intero, deve provenire da vacche alimentate prevalentemente da essenze spontanee ed erbai dell’altopiano Ibleo, eventualmente da fieno.
Dopo avelo portato a 34° C viene fatto cagliare con caglio in pasta di agnello o di capretto per 60-80 minuti. La cagliata [continua a leggere...]
| Tags: formaggio, Ragusano |
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Il Montasio è un formaggio italiano a Denominazione di Origine Protetta.
Il formaggio Montasio trae il suo nome dal massiccio del Montasio, in Friuli.
La zona di produzione e stagionatura è identificata nel territorio del Friuli, del Veneto orientale nelle provincie di Belluno e Treviso, e di alcune aree delle provincie di Padova e Venezia.
L’origine della sua lavorazione risale al 1300, il primo documento che lo cita risale al 1700. Fin dall’antichità i fattori caratterizzanti questo formaggio sono il fieno, il latte e l’aria di quelle montagne.
Il montasio viene prodotto con latte bovino, caglio e sale. Dopo aver rotto la cagliata, il [continua a leggere...]
| Tags: d.o.p., formaggio, Montasio |
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Presidio Slow Food
Piemonte
Il cevrin di Coazze è una robiola, anche se il suo nome significa caprino, tipica della Val Sangone, nei comuni di Coazze e Giaveno, in provincia di Torino.
E’ prodotto con latte vaccino misto a latte caprino di razza Camosciata delle Alpi. Di taglia medio-piccola, agile e snella, con il mantello rossastro e le corna rivolte all’indietro, la capra alpina somiglia nettamente a uno stambecco, «cugino» selvatico di cui condivide l’attitudine frugale, intraprendente, capace di dare il meglio in condizioni estreme. Il suo habitat ideale è il pascolo, anche magro, ad alta quota.
Il cevrin è prodotto con latte misto [continua a leggere...]
| Tags: caprino, cevrin, Coazze |
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Presidio Slow Food
Lazio
Il caciofiore è un pecorino a latte crudo prodotto utilizzando caglio di origine vegetale, estratto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico (Cynara cardunculus o Cynara scolimus), prodotto nelle zone agrigole intorno a Roma.
I produttori del Presidio allevano pecore prevalentemente di razza Sarda e Comisana, con una presenza minima di meticce, Massesi e Sopravvissane e, in una parte dell’anno, le lasciano libere di pascolare in quello che resta dell’agro romano. L’alimentazione degli ovini è a fieno e cereali, senza ricorrere a foraggi insilati o alimenti OGM.
I fiori di cardo per produrre il caglio vengono colti d’estate, quando [continua a leggere...]
| Tags: caciofiore, presidio, Slow Food |
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Il Provolone del monaco è un prodotto caseario a denominazione di origine protetta.
Il Provolone del monaco è un prodotto caseario a denominazione di origine protetta.
La zona dell’allevamento delle bovine, in particolare di razza Agerolese, della produzione e della stagionatura del provolone è quello dei Monti Lattari sulla penisola sorrentina.
Il territorio è quello di alcuni comuni della provincia di Napoli: Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello, Sorrento, santa Maria La Carità, Vico Equense.
Il curioso nome di questo formaggio deriva da quando i contadini dalla penisola sorrentina si dirigevano a Napoli [continua a leggere...]
| Tags: d.o.p., monaco, provolone |
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