Presidio Slow Food
Basilicata
La melanzana rossa di Rotonda, Solanum Aethiopicum, è arrivata in Italia alla fine dell’Ottocento dall’Africa, probabilmente portata dai soldati che avevano combattuto le guerre coloniali. E’ diversa dalla melanzana che consumiamo abitualmente, Solanum Melongena, che probabilmente arriva in Europa dall’India.
Viene coltivata solamente nella Valle Mercure, in provincia di Potenza, nel Parco Nazionale del Pollino, dove viene chiamata merlingiana a pummadora.
Le piantine sono messe a dimora in maggio e il primo raccolto avviene a luglio e agosto, per proseguire fino ad ottobre o novembre, a seconda dell’andamento della stagione.
Le melanzane vengono legate a grappoli, nzertate, e appese ad asciugare sotto delle tettoie.
il Presidio è nato per preservare questo prodotto facendolo conoscere in un territorio più ampio, in modo che sia più conveniente coltivarle.
La melanzana rossa di Rotonda è piccola, tondeggiante, di colore arancio intenso con sfumature verdognole e rossastre.
La polpa è carnosa e il basso contenuto di acido clorogenico fa sì che non annerisca nemmeno dopo parecchie ore dal taglio; il profumo è intenso, fruttato, ricorda addirittura il fico d’India, al palato è piccante con un gradevole finale amarognolo.
Di norma non viene consumata mai appena colta, ma utilizzata come conserva sott’olio o sott’aceto e possono essere consumate anche le foglie.
|
|












Commenta l'articolo