Farro della Garfagnana I.G.P.

Farro della Garfagnana I.G.P.

Il farro della Grafagnana è un cereale ad Indicazione Geografica Protetta.

La zona di produzione è la Garfagnana, in provincia di Lucca.

Conosciuto da epoche antichissime, il farro era coltivato già nel 7000 a.C. in Mesopotamia, Egitto, Siria e Palestina. Molto diffuso in epoca romana, era molto coltivato per ottenere farina da cui si ricavava focacce e polente.

La specie utilizzata è il Triticum dicoccum Schrank (grano vestito) e viene coltivata su terreni idonei, poveri di elementi nutritivi, in una fascia altimetrica compresa tra i 300 e i 1.000 m s.l.m.

La semina avviene in autunno, su terreno precedentemente preparato e non è permesso l’utilizzo di concimi chimici, diserbanti o fitofarmaci.

La raccolta del farro avviene in estate, con le mietitrebbiatrici da grano, e poi deve essere privato deve essere privata dei rivestimenti glumeali e di una parte del pericarpo, Così il farro viene brillato.

Il farro della Garfagnana viene utilizzato per preparare torte salate, zuppe e minestre, insalate fredde o per i farrotti, ossia i risotti di farro. Naturalmente può essere impiegato anche come farina.