Coppa Piacentina D.O.P.

Coppa Piacentina D.O.P.

La Coppa Piacentina è un insaccato di carne suina a Denominazione d’Origine Protetta.
La zona di lavorazione è limitata alla provincia di Piacenza, ad un’altitudine non superiore ai 900 metri, ma i suini possono provenire sia dall’Emilia Romagna che dalla Lombardia.

La Coppa ha origini molto antiche, un salume simile esisteva probabilmente già in epoca romana, e i primi documenti a riguardo alla sua lavorazione risalgono al XV secolo. Viene prodotta utilizzando i muscoli cervicali, quindi da ogni animale si ricavano due coppe, di non meno di 2,5 kg.
iene massaggiata a secco e lasciata a contatto con sale e spezie, tra cui pepe, chiodi di garofano, cannella, noce moscata e alloro, per sette giorni al freddo. A questo punto viene insaccata nel diaframma parietale di suino, legata, forata e posta ad asciugare per un periodo di dieci, quindici giorni. Successivamente viene stagionata per almeno sei mesi. Al termine del processo la Coppa Piacentina pesa circa 1,5 kg, ha forma cilindrica, leggermente più sottile all’estremità, dovuta alla rifilatura ed asportazione del grasso e di qualche sottile pezzo di carne all’inizio della lavorazione.

La Coppa al taglio si presenta compatta  ed omogenea, di colore rosso vivo, inframmezzato da parti di grasso bianco rosato.
Il profumo è delicato di carne stagionata, con un leggero aroma speziato, con la prevalenza del pepe.
Il sapore è dolce e delicato.

La Coppa Piacentina si consuma prevalentemente affettata sottilmente, come antipasto o come secondo, accompagnata da pane o polenta. Si può consumare anche con verdure grigliate e formaggi freschi.