Il Basilico Genovese è un prodotto ortofrutticolo a Denominazione di Origine Protetta.
Si tratta di una tipologia di basilico, Ocimum Basilicum L., coltivato nel versante tirrenico del territorio ligure.
La coltivazione del basilico venne diffusa dai romani nel Mediterraneo per il suo uso officinale, ma il suo utilizzo si diffuse oltre che nel campo medico anche in cucina.
La produzione si sviluppa nel corso di tutto l’anno, sia in ambiente protetto che all’aperto, il requisito caratterizzante è un insieme di condizioni che comprendono il clima, l’aria, la tipologia di terreno e non ultima la mano dell’uomo con la sua tecnica particolare di produzione.
Il basilico genovese è una pianta abbastanza alta con una densità fogliare media. Le foglie hanno forma ellittica, con lamina piatta o convessa e bollosità del lembo e incisione del margine praticamente assenti.
Questo basilico si distingue soprattutto per l’aroma intenso e caratteristico, assolutamente privo del sentore di menta.
Il basilico genovese viene utilizzato nella preparazione di numerosi piatti, in particolare del pesto genovese.
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