L’Aglio Bianco Polesano è prodotto ortofrutticolo a Denominazione di Origine Protetta.
Il territorio di produzione è circoscritto ad alcuni comuni del Polesine, in provincia di Rovigo: Adria, Arquà Polesine, Bosaro, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Lendinara, Lusia, Occhiobello, Papozze, Pettorazza Grimani, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Bellino, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo e Villanova Marchesana.
La coltivazione dell’aglio nel Polesine risale ai Romani, agli Etruschi, ai Fenici e ai Celti, si trovano citazioni in atti e documenti dal medioevo ai tempi moderni, quando è stato definito l’”oro bianco del Polesine”.
Questo Aglio Bianco trae giovamento dalle caratteristiche del terreno drenato e poroso di questa zona, fertilizzato dalle esondazioni di Po ed Adige oltre che dal clima temperato ed asciutto.
La semina dell’aglio avviene dal 1 ottobre al 31 dicembre e il tempo del raccolto viene deciso in base allo stadio di crescita della pianta.
L’essicazione deve essere naturale.
Oltre ad essere venduto in reticelle, l’Aglio Bianco Polesano è immesso sul mercato in trecce, treccioni, grappoli e grappoloni.
L’Aglio Bianco Polesano è bianco brillante, con assenza di striature di altro colore. Le foglie sono lanceolate e strette, di color verde-azzurro.
Il bulbo è rotondeggiante e compatto, leggermente schiacciato verso le radici.
Il suo profumo è meno pungente e più persistente rispetto a varietà ottenute in altre zone.
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