
Limone Interdonato - dal sito Presidi Slow Food
Presidio Slow Food
Sicilia
Il limone Interdonato ha una curiosa storia, legata al suo creatore.
Il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato, dopo aver sofferto la persecuzione politica per le sue idee liberali, aver combattuto nei moti siciliani con i patrioti di Garibaldi e aver governato nel nome dei Savoia su buona parte del messinese, si rititò a vita privata nella sua villa di Fiumedinisi. In questo periodo sviluppò la passione per la coltivazioine degli agrumi, che lo portò ad incrociare un cedro e l’ariddaru, un limone locale. Dopo aver sezionato una gemma di ognuno dei due agrumi, le unì longitudinalmente e le innestò su portinnesti di arancio amaro: il risultato fu un limone di dimensioni medio-grandi, molto simile al cedro, di sapore delicato e poco acidulo, con una buccia a grana finissima, dolce, per niente amara. Per questo è chiamato “frutto fino”.
Questa varietà si diffuse rapidamente in tutta la costiera ionica messinese, e in particolare le valli della fiumara del Nisi, dove i limoneti sui terrazzamenti in pietra a secco sono ancora visibili da chi percorre la strada costiera da Messina a Catania.
Molto apprezzato per il sapore dolce, è stato esportato fino al secondo dopoguerra in Inghilterra, dove veniva utilizzato per il tè. La concorrenza con limoni provenienti dall’estero, che costano meno, ha messo in crisi a partire dagli anni 80 del secolo scorso, la coltivazione del limone interdonato, provocando l’abbandono dei terreni, da cinquemila ettari di limoneto nella riviera Jonica della provincia di Messina, oggi ne sono rimasti meno di 3 mila, di cui solo mille di Interdonato, nel territorio che va da Messina a Letojanni.
I terreni accidentati su cui viene coltivato non permettono l’utilizzo di macchinari e i muretti di pietra a secco, le armacie o armacere che contengono il terreno delle terrazze ove sono coltivati gli agrumi, privi di manutenzione, crollano e franano con le piogge.
Il Limone Interdonato è una varietà precoce, maturo dalla fine di settembre, un mese prima delle altre varietà, fino a fine dicembre.
Questo limone può essere gustato spolverizzando gli spicchi con zucchero e lasciandoli macerare per alcune ore al fresco in frigorifero, oppure in insalata, condito con olio, sale ed aceto.
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