Il miele della Lunigiana è di un prodotto di origine animale italiano a Denominazione di Origine Protetta.
Il territorio di produzione e trasformazione, su cui vigila il Consorzio di Tutela del Miele DOP della Lunigiana , è quello della Comunità Montana della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.
Documenti storici evidenziano che già nel 1508 l’apicoltura era un’attività redditizia che veniva tassata e la maggior parte delle famiglie possedeva più di un alveare, fino ad arrivare anche ad una ventina.
Ancor oggi la Lunigiana è un territorio poco antropizzato, privo di inquinamento, ricco di zone a pascolo e boschi di acacia e castagno, ideale per lo sviluppo dell’apicoltura.
Due le tipologie di miele:
- Miele di acacia della Lunigiana: viene raccolto nella seconda metà del mese di maggio. A seconda delle condizioni climatiche della primavera, la produzione del miele di acacia può essere abbondante o nulla. Questo miele ha un colore molto chiaro fino al giallo paglierino, si mantiene a lungo liquido limpido. L’odore è leggero, richiama quello dei profumati fiori d’acacia, il sapore delicato non amaro.
- Miele di castagno della Lunigiana: viene raccolto dalla seconda metà di giugno alla prima metà di luglio, caratterizzato da un colore ambra scuro, a volte tendente al rossastro, ha un profumo molto aromatico e caratteristico, un gusto forte e penetrante anche se non risulta particolarmente amaro per la presenza abbastanza consistente di nettare di rovo, che fiorisce contemporaneamente al castagno. Si presenta liquido, ma ha tendenza a cristallizare nel tempo.
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