Venerdì, 13 Marzo 2009
La cucina italiana è in pericolo
pubblicato da:
samy in: Cucine regionali, Libri, Siti

"Il falso in tavola. Una mistificazione da conoscere e contrastare" - dal sito www.accademiaitalianacucina.it
Allarme per i frequentatori dei ristoranti che amano assaporare piatti tipici della nostra cucina.
Una ricerca fatta dall’Accademia Italiana della Cucina e dal Comando carabinieri per la tutela della salute – NAS (Nucleo anti-sofisticazione) ha stabilito che in molti locali il nome della pietanza scritta sul menù non corrisponde a quello che ci si ritrova nel piatto.
Nel libro “Il falso in tavola. Una mistificazione da conoscere e contrastare”, presentato a Milano la scorsa settimana, vengono documentate varie storie di contraffazione alimentare.
Si parte da un’analisi della sofisticazione delle materie prime nei secoli, passando per i prodotti tipici italiani copiati in tutto il mondo, per arrivare alle nostre ricette tradizionali realizzate con ingredienti di pessima qualità o seguendo ricette più o meno inventate.
I più bistrattati sono i risotti, la pasta alla carbonara, il pesto, la costoletta alla milanese, ma anche ricette regionali simbolo, come la bagna caoda, i cannoli o il brodetto di pesce.
“Mangiare un piatto frutto di una ricetta falsificata – dice Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina – ovviamente non è pericoloso per la salute del consumatore, ma per quella della nostra gastronomia nazionale, purtroppo, rischia di esserlo. Nei ristoranti troviamo sempre più spesso ricette non autentiche che offendono il patrimonio culturale rappresentato dalle ricette tradizionali per il quale da più di mezzo secolo ci battiamo. Per chi voglia rispettare la tradizione sul nostro sito abbiamo messo a disposizione un database di oltre 2.000 ricette tradizionali, frutto di un lavoro di ricerca durato ben 7 anni. Di queste circa 160 sono state depositate dalle nostre delegazioni presso le Camere di Commercio, a ulteriore salvaguardia di questo patrimonio”.
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