Presidio Slow Food
Liguria
L’asparago violetto di albenga è una varietà unica, grazie alla differenza genetica (numero doppio di cromosomi) rispetto agli altri ortaggi della sua specie non è possibile incrociarlo con altri.
I terreni alluvionali ricchi di sabbia e limo della piana di Albenga, in provincia di Savona, sono perfetti per la sua coltivazione. Purtroppo nei comuni di Ceriale, Ortovero e Albenga sono ormai pochisimi i contadini che li coltivano, dai 300 ettari del 1930 nel 1970 ne restavano 143, ora siamo scesi a meno di 10.
I turioni dell’asparago di Albenga sono grossi, di un bel colore viola intenso sfumato verso il bianco della base, la polpa è morbida e burrosa, non fibrosa e il sapore più delicato rispetto alle altre varietà.
Il raccolto avviene da metà marzo ad inizio giugno, anche se gli agricoltori da sempre tentano di anticipare la raccolta scaldando il terreno: oggi anche con acqua calda in tubi interrati.
Il consumo migliore dell’asparago violetto di Albenga è cotto al vapore e condito con un filo d’olio, ma il suo sapore delicato lo rende compatibile con carni bianche e pesce.
Il Presidio si propone di far conoscere questo prodotto unico, per valorizzarlo e favorire e rendere remunerativa la ripresa della sua coltivazione, nonostante gli elevati costi di manodopera.
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